

Chi racconta una storia decide anche cosa rimane invisibile.
Ogni giorno attraversiamo immagini costruite da qualcun altro.
Molto più raramente abbiamo l'occasione di costruire le nostre.

Stranə / estraneə / stranierə nasce da questo desiderio.
Creare uno spazio in cui esperienze personali, memorie, corpi e immaginazione possano diventare materia artistica.
Non per raccontare una storia.
Per costruire nuovi immaginari.
Stranə / estraneə / stranierə nasce da questo desiderio.
Creare uno spazio in cui esperienze personali, memorie, corpi e immaginazione possano diventare materia artistica.
Non per raccontare una storia.
Per costruire nuovi immaginari.
NON PARTIAMO DA UN COPIONE.
Partiamo da quello che ogni persona porta con sé.
Ricordi. Contraddizioni. Corpi. Silenzi. Domande.
Tutto questo diventa materiale creativo.


QUATTRO PRATICHE. UN UNICO PROCESSO.
1
SCRITTURA
La scrittura autobiografica è il primo gesto.
Raccogliamo ricordi, immagini e frammenti di vita.
Non per scrivere una biografia.
Ma per scoprire quali storie chiedono di essere raccontate.
2
TEATRO
Il corpo trasforma quelle parole.
Attraverso improvvisazione, composizione scenica e relazione, le esperienze individuali diventano materia condivisa. LBMS (Laban Bartenieff Movement system) sarà la metodologia utilizzata per la creazione.
3
VISUAL
Il videomaking non documenta il percorso.
Lo trasforma.
Insieme costruiamo uno sguardo, scegliendo come vogliamo essere raccontate.
4
BALLROOM
Entreremo in dialogo con la Ballroom Culture.
Una pratica nata nelle comunità LGBTQIA+ afroamericane e latinoamericane, dove il corpo diventa linguaggio, identità e possibilità di esistere.
Attraverso le categorie Body e Sex Siren esploreremo presenza, desiderio, rappresentazione e libertà.
Non per imitare un linguaggio.
Per lasciarci attraversare dalla sua forza politica e poetica.
NESSUNA DISCIPLINA LAVORA DA SOLA
• Francesca Cassottana
trasforma memoria e presenza in materia teatrale.
—
• Kamilla Lucarelli
costruisce immaginari attraverso il linguaggio audiovisivo.
—
• T'ai Monaco
porta nel progetto la Ballroom come pratica artistica e politica.
IL PROGETTO SI MUOVE COSÌ

SCRIVERE, MUOVERSI, INCONTRARSI
31 ottobre - 1 novembre
dalle 10 alle 18 presso MAURICE LGBTQAI+
│
CREARE, SPERIMENTARE, BALLROOM
28 novembre
dalle 10 alle 18 presso MAURICE LGBTQAI+
29 novembre
dalle 10 alle 18 presso Magazzino sul Po
│
COMPORRE, CONDIVIDERE, APRIRE
5 dicembre
dalle 10 alle 17 presso Magazzino sul Po
│
6 dicembre
dalle 10 alle 18 presso Magazzino sul Po
+ PERFORMANCE in orari da definire
Il percorso è pensato come un processo continuo.
Tra una sessione e l'altra le partecipanti saranno invitate a raccogliere materiali, immagini, appunti e suggestioni che entreranno a far parte della creazione collettiva.
Alla fine ci sarà una performance aperta alla città.
Uno spazio in cui immagini, corpi e parole entreranno in relazione con chi deciderà di attraversarlo.
Forse questo progetto è per te se...
Non cerchi un corso.
Cerchi un processo.
—
Non vuoi interpretare una storia.
Vuoi costruirla.
—
Ti interessa il mondo della performance.
Oppure no.
—
Hai voglia di metterti in gioco.
INFO
Torino
16 partecipanti
donne cisgender
donne transgender
persone che si riconoscono nel genere femminile
donne con background migratorio di prima e seconda generazione
18–45 anni
Partecipazione gratuita
Aggiungi alla tua mail una lettera di presentazione e i tuoi dati personali!
I Franchi
Siamo un collettivo multidisciplinare di ricerca artistica.
Attraverso teatro, arti performative, visual design, musica e scenografia sviluppiamo progetti in cui la creazione diventa uno spazio di confronto, ascolto e trasformazione.
Per noi ogni progetto richiede un linguaggio diverso.
Perché ogni storia merita una forma capace di raccontarla.


